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Manifesto Immagine Italia

Assoedilizia e INSTAT-Istituto nazionale di studio e di tutela dell'ambiente e del territorio, con l'Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi ed il Centro Studi Polis Maker del Politecnico di Milano propongono  un sondaggio sui sentimenti che le città italiane ispirano.

 

La finalità è quella di approdare ad un MANIFESTO IMMAGINE ITALIA PER  IL RILANCIO DEL SETTORE TURISTICO in grado di ravvivare l'attenzione sulle rilevanti valenze storico-cultural-sociali, oltre che artistico-ambientali del nostro Paese.  

 

 

Breve sintesi delle motivazioni dell'iniziativa

 

 - Nonostante il più ricco patrimonio culturale, artistico, storico-monumentale, museale ed ambientale che una nazione possa vantare nel mondo (offriamo una sintetica scheda in calce al testo), il turismo in Italia non va di pari passo con l’andamento che si riscontra nei paesi immediati competitori.

  

Il bilancio turistico italiano, nella graduatoria internazionale, è arretrato al quinto posto dopo quello di Francia, USA, Spagna e Cina; con il 13,3% del PIL rispetto, ad esempio, a quello della Spagna che raggiunge il 20%.

 

Perché?

Secondo l’avv. Achille Colombo Clerici, presidente dell’ Associazione Italiana Amici Grandi Alberghi e di Assoedilizia, nonché vice presidente di Confedilizia, esiste anzitutto un problema di “governance”.

 

La regionalizzazione delle competenze legislative in materia turistica porta a disperdere le energie. Le diverse regioni, infatti, si muovono a livello internazionale (con ingenti investimenti e scarsi ritorni economici e di immagine) alla ricerca di una identità locale. Con ciò si perde di  vista l’esigenza  di  rafforzare l’identità nazionale, puntando sull’appeal e sull’immagine dell’Italia, già forte in ambito internazionale.

Le uniche regioni che possano vantare una propria identità sulla quale far leva sono peraltro solo Sicilia, Toscana e Lombardia. Delle altre, neppure il Lazio dispone di una propria identità, autonomamente da Roma, né il Veneto, autonomamente da Venezia.

 

Si lamentano disfunzioni  dell’amministrazione  centrale  e  di  quelle  locali  (esempio, la mancanza di un portale internet del turismo Italiano) e poca attenzione alle alleanze strategiche internazionali, vedi caso Alitalia.

 

Mancano inoltre:

-       una adeguata e unitaria rappresentanza sindacale degli interessi degli operatori  turistici  in grado di dialogare ai vari livelli di governo, al fine di propiziare politiche condivise ed efficaci nel settore;

 

-       una chiara visione, da parte dei singoli operatori, dell’esigenza di rinnovarsi funzionalmente  per  andare incontro alle mutate esigenze dei flussi turistici che si muovono ormai in un mercato globalizzato; 

 

-       un apparato statistico adeguato, in grado di permettere l’assunzione di decisioni consapevoli;

 

-       una particolare attenzione al mercato degli utenti nazionali. Il mercato domestico rappresenta oltre il 60% dell’intero settore.

 

Esiste infine una carenza di una adeguata rete infrastrutturale, soprattutto al Nord dove, a livello nazionale, a fronte di pesi insediativi (abitanti) e gravitazionali (veicoli circolanti) dell'ordine del 16-17%, abbiamo una dotazione ferroviaria del 9,5% e stradale del 9% . La Lombardia, in questo rapporto, è addirittura al 14° posto fra le regioni italiane e, a confronto con le 132 principali regioni dei 5 Paesi più importanti d'Europa, si colloca al 71° posto per dotazione ferroviaria ed al 91° per quella stradale.

 

Opportune sembrano quindi iniziative di immagine atte a rilanciare il turismo nazionale, domestico (italiani su Italia) e straniero (dall’estero verso l’Italia). Assoedilizia, INSTAT, l'Associazione Italiana  Amici dei Grandi alberghi e Polis Maker propongono il Manifesto-Immagine Italia; un sondaggio lanciato dai mezzi di comunicazione e ripreso ed alimentato, sul sito Assoedilizia.com e sui blog tematici della nostra organizzazione, riguardo ai sentimenti che le città italiane suscitano.

 

 

 A tal fine Assoedilizia ha raccolto, presso una serie di autorevoli referenti, appartenenti al mondo della cultura, dell'imprenditoria, delle professioni, della finanza, delle arti e dei mestieri, le indicazioni di massima che seguono ,una diversa dall'altra per ogni città. Indicazioni che vengono proposte come stimolo di interesse e di riflessione e per suscitare commenti e confronti. Al termine del sondaggio si potrà disporre di un apparato di indicazioni che potrà permettere di meglio capire cosa pensano gli italiani delle loro città.

 

 

- Roma, la magnificenza;

- Milano, la soddisfazione;

- Torino, la nostalgia;

- Aosta e la Valle, la conquista;

- Bergamo, la concretezza;

- Como, la quiete;

- Brescia, la dignità;

- Venezia, l'incanto;

- Bolzano e l'Alto Adige, l'ascesi;

- Bologna, la familiarità;

- Ferrara, l'opulenza,

- Modena, la golosità;

- Parma, la nobiltà d'animo;

- Rimini,la spensieratezza;

- Padova, la sapienza;

- Verona, la sincerità;

- Trento, l'onestà;

- Udine il Friuli, la fierezza;

- Trieste, il temperamento;

- Firenze, la contemplazione;

- Pisa, la meraviglia; 

- Siena, il campanilismo;

-Lucca e la Versilia, il senso della giovinezza;

- Arezzo, l'antagonismo;

-Perugia e l'Umbria, la serenità;

- Genova e la Riviera, l'afflato poetico;

- Ancona, la laboriosità;

- Napoli, la gioia;

- Salerno e la Costiera Amalfitana, lo stupore;

- L'Aquila e l'Abruzzo: la speranza;

- Benevento e il Molise, la semplicità;

- Bari, l'ammirazione;

- Potenza, la forza d'animo;

- Reggio Calabria, la saggezza;

- Palermo, l'amicizia;

- Catania, l'orgoglio;

- Agrigento, il respiro dell'anima;

- Cagliari e la Sardegna, la tenacia.

 

 

Questa una sintetica scheda, elaborata dal Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia, sull'asset turistico fondato sul patrimonio ambientale, culturale, artistico d’Italia.

 

- 100.000 chiese, cappelle, pievi, basiliche, cattedrali,  templi, abbazie,o ratori, badie.

- 2.400 castelli iscritti al catasto; 20.000 luoghi incastellati.

- 90.000 palazzi di rilevanza storico-artistico-monumentale.  40.000  vincoli .

 - 250.000 vedute, belvederi, luoghi-paesaggio di particolare pregio.

- Città d'arte,musei a cielo aperto.

- 193 borghi storici con meno di 2.000 abitanti

- 35.000 ville

- 3000 musei

- patrimonio arboreo. – raddoppiato negli ultimi 70 anni – di 12 miliardi di alberi (200 ogni abitante; 40.000 per chilometro quadrato)

- 22 parchi nazionali (più 2 in attesa dei provvedimenti attuativi) che coprono oltre 1.500.000 ha pari al 5% del territorio nazionale

- 1121 aree protette (parchi fluviali, archeologici, naturali, regionali- storici e urbani -, aree naturali marine protette, sommerse,  riserve naturali integrali e guidate, ecc.).

- 8.000 chilometri di coste marine con 171 porti turistici (105.000 ormeggi)

- 1300 chilometri di sponde lacustri, con attrezzature e  reti di navigazione lacuali . 

 

 

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